Mutuo ipotecario: cos’è, come richiederlo, requisiti, tassi di interesse e costi

mutuo ipotecario

Esistono diverse tipologie di mutuo, ognuna delle quali ha delle sue peculiarità; a volte si rischia di fare un po’ di confusione, quindi è cosa buna e giusta conoscere l’esatto significato della terminologia. In questa pagina vedremo cos’è il mutuo ipotecario e copriremo a cosa serve, come si richiede, quali requisiti occorrono per ottenerlo, quali sono i costi ed i tassi di interesse applicati.

Cos’è il mutuo ipotecario e quali sono i costi del finanziamento

Il mutuo ipotecario è una delle più importanti forme di finanziamento a medio o lungo termine che viene concessa dalle banche e dalle società finanziarie. Di solito viene richiesto da chi deve acquistare un immobile, ma può servire anche per la costruzione o la ristrutturazione di una casa o per sostituire un finanziamento per le medesime finalità già in corso. Il termine ipotecario sta ad indicare il fatto che il prestito è garantito da un’ipoteca sul bene che viene acquistato con il finanziamento stesso. Stiamo parlando di quella che è la più diffusa formula di credito immobiliare.

Con il mutuo ipotecario il richiedente può ottenere in un’unica soluzione la somma erogata, che dovrà essere rimborsata secondo il piano di ammortamento previsto dal contratto, che può durare dai 5 ai 30 anni. La rata è composta da una quota di capitale ed una quota di interessi, che a seconda del finanziamento scelto può essere a tasso variabile o a tasso fisso, ma sul mercato sono disponibili anche soluzioni ibride. Gli interessi non sono le uniche spese legate all’apertura di un mutuo ipotecario; tra i costi rientrano infatti anche:

    • un’imposta pari al 2% dell’importo erogato (l’aliquota scende allo 0,25% se l’immobile acquistato è la prima casa);
    • le spese di perizia e di istruttoria;
    • le spese notarili relative al contratto di finanziamento e all’iscrizione dell’ipoteca;
    • il premio di assicurazione;
    • le spese di incasso rata;
    • la commissione annua per la gestione della pratica.

Requisiti e documenti necessari per richiederlo

Per richiedere un mutuo ipotecario è necessario possedere dei requisiti, Innanzi tutto bisogna rispettare i requisiti anagrafici: bisogna aver compiuto almeno i 18 anni e non bisogna superare l’età massima prevista dalle banche alla scadenza del piano di rimborso; bisogna poi essere residenti in Italia. Ovviamente bisogna poter dimostrare di avere un reddito fisso a cui entità permetta di sostenere senza troppe difficoltà l’impegno mensile rappresentato dal pagamento della rata. Per dimostrare l’esistenza di tutti questi requisiti è necessario fornire all’istituto di credito una serie di documenti.

Servono i documenti anagrafici (carta di identità, codice fiscale, certificato di residenza, certificati di stato i famiglia, stato libero, matrimonio o sentenza di separazione), i documenti reddituali (ultima dichiarazione dei redditi, ultime buste paga per i dipendenti, iscrizione all’albo professionale per i liberi professionisti, iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per gli autonomi), la documentazione immobiliare (atto di provenienza dell’immobile, planimetria o scheda catastale, certificato di agibilità e abitabilità, preliminare di vendita o proposta di acquisto, permessi amministrativi e preventivi di spesa in caso di ristrutturazione).

La procedura: richiesta, erogazione e rimborso

Per individuare il mutuo più conveniente o più adatto alle proprie esigenze e possibilità, il richiedente deve fare una ricerca delle offerte disponibili sul mercato e metterle a confronto. Una volta scelto il mutuo ipotecario, è possibile rivolgersi alla banca. L’istituto di credito si incarica di far effettuare una perizia con cui viene stabilito il valore dell’immobile su cui verrà costituita l’ipoteca. La garanzia viene iscritta per un valore più alto rispetto all’importo erogato (in questo modo la banca si protegge da eventuali imprevisti come l’insolvenza del cliente).

Il notaio iscrive l’ipoteca sui registri immobiliari della Conservatoria. L’ipoteca diventa consolida dopo 10 giorni: la banca a questo punto può vantare un titolo di credito certo. L’ipoteca da quel momento ha una durata ventennale (rinnovabile per altri venti anni). Quando viene stipulato l’atto di compravendita dell’immobile in questione, la banca eroga la somma pattuita necessaria per l’acquisto. Al termine del piano di rimborso o in caso di estinzione anticipata del mutuo, la banca provvede a cancellare l’ipoteca: l’operazione porterà alla rimozione dell’ipoteca stessa dai pubblici registri, Nel caso in cui invece il richiedente si dimostri insolvente, la banca, dopo aver inviato i richiami, può intraprendere la procedura di recupero forzoso del credito, che può portare anche alla vendita all’asta dell’immobile ipotecato.



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