Limite bonifico bancario: ecco la somma massima e cosa fare al superamento

limite bonifico

Come ormai tutti sanno, la legge impone dei limiti ai pagamenti effettuati in contanti: per importi dai mille euro in su è necessario utilizzare strumenti tracciabili, come bonifici o assegni. L’obiettivo non è fare la guerra all’uso del contante, ma semplicemente contrastare l’evasione fiscale. Ma c’è una domanda che tanti si pongono: esiste anche un limite per bonifico bancario? Scopriamo, se ci sono, quali sono le soglie che non possono essere superate e cosa bisogna fare per i trasferimenti di somme di denaro più elevate.

Esiste un limite al bonifico bancario? Le regole per i trasferimenti dentro e fuori l’area SEPA

In realtà non esiste una legge che stabilisca un limite al bonifico bancario: parliamo di uno strumento che permette di tracciare i pagamenti, quindi parliamo di un sistema sicuro, per il quale il Fisco non ha alcun interesse a fissare una soglia massima. L’Agenzia delle Entrate può, in qualunque momento, controllare i dettagli di qualsiasi bonifico: le basta fare una verifica tramite l’archivio dei rapporti finanziari per risalire alle informazioni che cerca e confrontare se corrispondono con quanto inserito nella dichiarazione dei redditi. Nessun limite agli importi del bonifico, quindi, ma attenzione: questa regola è valida solo per i trasferimenti di denaro che avvengono all’interno dell’area SEPA.

La Single Euro Payments Area comprende tutti i Paesi che hanno adottato l’euro come valuta (sono 19), i Paesi che non hanno adottato la moneta unica sul loro territorio nazionale ma effettuano lo stesso pagamenti in euro (sono 9: Bulgaria, Croazia, Danimarca, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania Svezia e Ungheria) ed i Paesi che non fanno parte dell’UE ma hanno adottato il protocollo di pagamento SEPA (sono 8: Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera). Se anche solo una delle due parti coinvolte nel trasferimento di denaro non appartiene all’area SEPA, per effettuare il bonifico è necessario rispettare alcune regole:

  • per i trasferimenti di denaro da conto italiano a conto estero in area non SEPA, i bonifici di importo superiore ai 12.500 euro dovranno essere accompagnati dalla Comunicazione Valutaria Statistica (CVS);
  • per i trasferimenti di denaro da conto estero in area non SEPA a conto italiano, i bonifici di importo superiore ai 15.000 euro dovranno essere segnalati all’Agenzia delle Entrate.

Le soglie massime stabilite dalle singole banche

Oltre alla legge bisogna anche vedere cosa prevedono le singole banche, che tramite i loro contratti possono stabilire dei limiti ai loro clienti correntisti. Ogni istituto di credito ha stabilito le sue regole: Banca Sanpaolo prevede un limite massimo giornaliero di 25.000 euro ed una soglia massima mensile di 50.000 euro, Unicredit e BNL invece hanno optato per un limite di 15.000 euro per i bonifici istantanei. Insomma, quando bisogna fare un bonifico di un certo importo (diciamo dai diecimila euro in su) conviene sempre consultare con attenzione cosa prevede il contratto firmato con la propria banca, in modo da accertarsi che non ci siano delle regole che possano impedire l’operazione.



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