Garante mutuo: a cosa serve, requisiti, vantaggi e rischi

garante mutuo

Per poter ottenere un finanziamento è necessario dimostrare di avere dei requisiti che dimostrino la propria solidità e affidabilità. Nel caso in cui manchino queste condizioni non è per forza necessario rinunciare al progetto: la banca infatti può concedere il finanziamento se il richiedente riesce a trovare una persona disposta a fare da garante del mutuo. Vediamo a cosa serve, quali sono i requisiti per svolgere questo ruolo e quali vantaggi e quali rischi comporta la sua presenza.

A cosa serve il garante del mutuo e che requisiti deve avere

A seconda delle situazioni, per ottenere un finanziamento è necessario offrire delle garanzie. Per alcuni tipi di prestiti è sufficiente la presenza di uno stipendio o di una pensione, mentre per altre formule le banche richiedono qualche tutela in più, che può essere di due diversi tipi:

    • garanzia reale (l’esempio pi tipico è rappresentato dall’accensione di un’ipoteca su un immobile);
    • garanzia personale, ovvero quando una terza persona si impegna ad intervenire nel pagamento delle rate di rimborso del finanziamento nel caso in cui il richiedente non sia in grado di rispettare l’impegno mensile. Ed è proprio questo quello che fa il garante del mutuo.

Nella maggior parte dei casi il ruolo di garante del mutuo viene assunto da un familiare o comunque da chi ha un legame stretto con chi richiede il finanziamento (i classici esempi sono il genitore che fa da garante per il figlio, il marito che lo fa per la moglie o viceversa e così via), ma alla banca interessa ben poco il tipo di relazione che esiste tra i due: possono essere anche dei perfetti sconosciuti, l’importante è che il garante sia solido economicamente ed affidabile. Per dimostrare di possedere queste qualità, la persona proposta come garante del mutuo deve presentare dei requisiti:

    • deve avere un reddito ed un patrimonio tali da poter sostenere senza problemi la rata di rimborso nel caso in cui il richiedente si dimostri insolvente;
    • deve rispettare le soglie anagrafiche indicate dalla banca (di solito non si può avere meno di 18 anni al momento della richiesta del finanziamento e non si puo’ avere più di 75 anni alla scadenza del piano di rimborso).

Obblighi, rischi e vantaggi

Normalmente il garante non deve occuparsi del pagamento delle rate: solo nel caso in cui il richiedente (debitore principale) non rispetti il suo impegno mensile dovrà intervenire con il suo patrimonio. È importantissimo sottolineare che il garante, anche se si occupa del pagamento delle rate, non ottiene alcun diritto sull’immobile che viene acquistato con il mutuo. Il garante viene considerato libero solo quando il finanziamento è stato completamente rimborsato: nel caso in cui morisse prima della scadenza del mutuo, il suo vincolo viene trasmesso agli eredi. Altro aspetto da tenere a mente: chi si offre come garante del mutuo deve sapere che l’operazione va ad intaccare quella che è la sua capacità di rimborso, quindi per lui potrebbe diventare più complicato ottenere un prestito.

Al garante del mutuo non è concessa la possibilità di svincolarsi dal suo obbligo prima del rimborso totale. Questo può avvenire solo se è il debitore principale che decide di sciogliere il vincolo e liberare il garante perché ha raggiunto una migliore situazione economica. In questi casi il debitore principale dovrà avvisare la banca, che valuterà la sua nuova condizione e le nuove garanzie: se queste vengono considerate sufficienti, è possibile sostituire il mutuo tramite una surroga. In questo modo il vecchio contratto viene estinto e rimpiazzato da un nuovo finanziamento, che tiene comunque conto degli importi già versati in precedenza.



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