Codice tributo 1712: ecco il suo significato e quando si deve usare

codice tributo 1712

Per i contribuenti non è sempre facile riuscire a destreggiarsi tra i vari pagamenti ed i relativi codici. È importante quindi conoscere le varie scadenze e sapere come compilare in modo corretto il modello F24 e gli altri eventuali documenti necessari per l’adempimento. In questa pagina si parlerà del codice tributo 1712: scopriremo il suo significato, vedremo chi e quando lo deve usare e andremo a vedere come va utilizzato nella compilazione del modello F24.

Il significato del codice tributo 1712

Nella descrizione che si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate si può leggere che il codice tributo 1712 fa riferimento all’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto che viene versata dal sostituto di imposta. Di cosa si tratta? Il 31 dicembre di ogni anno, il fondo TFR che è stato accantonato viene rivalutato con l’applicazione di un coefficiente dato da un tasso fisso (1,5%) a cui si aggiunge un tasso variabile (pari al 75% dell’incremento dell’indice dei prezzi al consumo rispetto al dicembre dell’anno precedente). Sulle rivalutazioni dei fondi TFR è previsto il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 17%; il sostituto di imposta non deve pagare l’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno aderito ad una forma pensionistica complementare, perché in questi casi il TFR viene interamente destinato al fondo pensione.

Quando usare li codice e come compilare il modello F24

L’imposta sostitutiva TFR viene versata in due momenti: entro il 16 dicembre bisogna versare l’acconto, mentre entro il 16 febbraio dell’anno successivo si deve pagare il saldo. Il pagamento avviene utilizzando il modello F24, che va compilato impiegando i seguenti codici tributo:

  • 1712 per il pagamento dell’acconto;
  • 1713 per il pagamento del saldo.

La parte del modello F24 da compilare è la sezione Erario, che è quella che si utilizza per il versamento di imposte dirette, IVA, ritenute alla fonte, altri tributi ed interessi. Nella prima colonna bisogna inserire il codice tributo 1712; nella seconda colonna si inserisce il mese di riferimento (ad esempio, 12 per il mese di dicembre); nella terza colonna si inserisce l’anno di riferimento; nella quarta colonna si mettono gli importi a debito, mentre la colonna successiva non deve essere compilata se non ci sono importi a credito. Infine c’è la riga Totale, dove sono presenti gli spazi in cui vanno riportate le somme degli importi a debito e degli importi a credito e poi la casella Saldo, dove bisogna inserire la differenza tra queste due somme.



Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>