Bonifico b.i.r: cos’è, come funziona e quando si utilizza

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Una delle operazioni bancarie più comuni è il trasferimento di dnaro da un conto corrente ad un altro, ovvero il bonifico. Quando gli importi in ballo sono particolarmente alti si parla di bonifico b.i.r.: visto che le somme sono elevate questi trasferimenti di denaro meritano un’attenzione particolare. Cerchiamo di capire meglio quando si utilizza questo particolare bonifico e come funziona.

Cos’è e quando si utilizza il bonifico b.i.r.

Il meccanismo di un bonifico “normale” è abbastanza semplice: l’ordinante è la persona che invia i soldi, mentre il beneficiario è il soggetto che li riceve. L’ordinante comunica alla propria banca l’IBAN del conto del beneficiario e ordina, appunto, il trasferimento di un determinato importo su quel conto. Quando le cifre sono particolarmente elevate, questo meccanimo merita di essere seguito con maggiore attenzione da parte delle banche: in questi casi si parla di bonifici di importo rilevante (più noti con la sigla bonifici b.i.r.). L’intermediario che si occupa di questi trasferimenti, ovvero la banca, applica a queste operazioni costi più elevati.

Si entra nel campo dei bonifici b.i.r. quando si devono effettuare trasferimenti di denaro per somme superiori ai 258.000 euro (che poi sarebbe il vecchio mezzo miliardo di lire), ma molto spesso vengono chiamati bonifici b.i.r. anche quelle operazioni urgenti di importo superiore ai 500.000 euro. Riassumendo, il termine viene utilizzato per i bonifici di importo rilevante e per i bonifici urgenti di somme molto elevate. I soldi trasferiti vengono accreditati alla banca del beneficiario in giornata. Il costo di questi trasferimenti di denaro è, come detto, decisamente più alto rispetto a quello dei bonifici tradizionali. Giusto per fare un esempio, Intesa Sanpaolo applica una commissione di 4 euro per trasferimenti tra banche che appartengono al gruppo, mentre per bonifici verso conti presso altre banche i costi salgono a 25 euro.

Come funziona il trasferimento di denaro

L’operazione di bonifico b.i.r. rientra tra le operazioni interbancarie. Il circuito su cui tali operazioni vengono eseguite è però differente da quello seguito dai bonifici SEPA. La gestione della procedura è stata affidata dalla Banca d’Italia alla SIA, la società interbancaria per l’automazione (che, tra l’altro, ha introdotto il Bancomat nel 1983 ed i pagamenti tramite POS nel 1987). Fino a non molto tempo fa i bonifici B.i.r. venivano gestiti tramite un sistema chiamato BI-REL, sostituito poi dal sistema TARGET 2, che consente di effettuare i bonifici B.i.r. in tutta Europa in tempi brevissimi ed alle medesime condizioni applicate alle operazioni tra banche italiane.



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