Fattura ingegnere: come calcolarla? Che elementi si devono considerare?

contratto

Quando si ha a che fare con determinate figure professionali si ha sempre paura di dover affrontare dei costi importanti. In realtà dietro alle parcelle c’è una quantità di lavoro e di competenze che difficilmente si riesce ad immaginare: cerchiamo di capire quali sono gli elementi che vengono considerati nel conto e come si calcola la fattura dell’ingegnere.

Il contratto preventivo

Da quando sono stati aboliti i tariffari si è creata tanta incertezza sul calcolo delle parcelle dei professionisti, il cui corrispettivo, in teoria, viene demandato ad una trattativa tra il professionista ed il suo committente. La legge infatti prevede che i compensi degli ingegneri per le loro prestazioni professionali debbano essere pattuiti per iscritto nel momento in cui gli viene conferito l’incarico: qui entra in gioco il contratto-preventivo. Questo conto permette al professionista di far sapere al suo committente qual è il grado di complessità del lavoro e quali sono i possibili oneri a cui si dovrà andare incontro per espletare l’incarico; nel preventivo sono indicati in modo analitico anche i compensi per ogni singola prestazione ed il compenso complessivo, calcolato pure in funzione all’importanza del lavoro.

Gli elementi che definiscono il calcolo della fattura dell’ingegnere

Il calcolo della fattura dell’ingegnere tiene quindi conto di diversi fattori, ovvero:

  • costo delle singole prestazioni che compongono il lavoro;
  • complessità della prestazione;
  • specificità del lavoro;
  • spese ed oneri accessori (spesso calcolati in via forfettaria in misura del 10% o del 25% a seconda dell’importo complessivo).

Per definire il calcolo della parcella si utilizza quindi una formula:

CP = V x G x Q x P

dove CP è il costo della prestazione, V è il costo totale delle singole componenti dell’opera, G è la complessità dell’operazione, Q è l specificità del lavoro e P è il valore percentuale di ciascuna componente in relazione all’importo.

Ad eccezione di P, tutti gli altri parametri sono facilmente individuabili: G e Q si possono individuare nelle tabelle che sono state allegate al Decreto Ministeriale 140/2012 (noto anche come decreto parametri), mentre V, ovvero il valore dell’opera si può individuare nel preventivo di progetto, nel consuntivo dei lavori, ma anch’esso potrebbe essere determinato sulla base dei valori unitari delle opere indicati dalla tabelle ministeriali. Ci sono poi ulteriori voci (le cosiddette prestazioni complementari), il cui calcolo si basa sull’impegno del professionista ed il tempo impiegato. In rete si trovano degli strumenti che aiutano i professionisti a calcolare la loro fattura direttamente online.



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