Delibera mutuo positiva: cosa comporta e come funziona

delibera mutuo positiva

Prima di concedere un mutuo, la banca compie una trafila di azioni, verifiche e controlli; al termine di questo lungo iter, se l’istituto decide di concedere il finanziamento, si arriva alla delibera mutuo positiva. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta, come si arriva a questa conclusione, come funziona e cosa comporta questo atto per la banca e la persona che ha richiesto il mutuo.

Dalla richiesta all’erogazione: l’iter del finanziamento

Sono diverse le fasi previste dalla procedura che porta dalla richiesta all’erogazione di un mutuo:

  1. solitamente tutto inizia con un colloquio preliminare con un consulente bancario, che dà il suo primo parere;
  2. il cliente può richiedere il mutuo, presentando una serie di documenti necessari;
  3. si avvia la fase di istruttoria, durante la quale la banca fa i suoi controlli ed un perito valuta l’immobile;
  4. se l’esito dei controlli è positivo, si arriva alla delibera del mutuo, che è l’atto scritto ufficiale con cui l’istituto di credito si impegna a stipulare il contratto di mutuo;
  5. infine si arriva all’erogazione del finanziamento.

La delibera mutuo positiva rappresenta quindi la pronuncia definitiva della banca in merito ad una richiesta di finanziamento. Non ha nulla a che vedere con il parere di fattibilità, che non è vincolante e viene espresso prima della fase di istruttoria. Prima di esporsi con questo atto ufficiale, quindi, la banca esegue alcune verifiche e valutazioni. Più precisamente effettua un controllo sulla situazione creditizia del cliente, incarica un perito che si occuperà della valutazione tecnica della casa per cui è stato richiesto il mutuo, esegue un controllo giuridico/legale, necessario per stabilire con certezza la titolarità dell’immobile.

Cosa comporta la delibera mutuo positiva

La fase dei controlli ha una durata di quindici giorni lavorativi: dopo questo arco di tempo al cliente viene consegnata una delibera preliminare, che fa riferimento solo alla sua idoneità a sostenere il mutuo e che non è ancora vincolante. Dopo altri quindici giorni la banca emetterà la delibera definitiva, che è vincolante. La fase successiva infatti consiste nella stipulazione del contratto, seguita dall’erogazione dell’importo concesso. Ovviamente si può arrivare alla delibera preliminare e alla definitiva delibera mutuo positiva solo se durante i controlli non emergono problemi.

Il primo tipo di problemi potrebbe riguardare la situazione reddituale del cliente: la banca infatti potrebbe ritenerla non idonea a sopportare il mutuo. Un altro tipo di intoppo potrebbe invece riguardare l’immobile, la cui valutazione potrebbe essere molo diversa dalla cifra richiesta: in questo caso la domanda di finanziamento viene respinta. La delibera definitiva della banca ha una validità di dodici mesi: una volta trascorso questo periodo senza che il cliente porti a termine l’operazione firmando il contratto, la richiesta viene annullata.



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