Calcolo pensione retributiva: ecco un esempio pratico e i dati da includere

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Pur essendo stato sostituito dal metodo contributivo (meno costoso per le casse pubbliche), il calcolo della pensione retributiva si applica ancora per le anzianità contributive maturate fino alla fine del 2011 dai lavoratori che al termine del 2015 avevano già versato almeno 18 anni di contributi. Vediamo quali sono i dati da utilizzare in questo metodo di calcolo e facciamo un semplice esempio pratico per spiegare meglio il meccanismo.

I dati da considerare nel calcolo della pensione retributiva

Il calcolo della pensione retributiva si effettua tenendo conto di tr elementi principali, ovvero:

  • l’anzianità contributiva (fino ad un massimo di 40 anni);
  • la retribuzione o il reddito pensionabile, che corrisponde alla media delle retribuzioni percepiti negli ultimi anni di lavoro;
  • l’aliquota di rendimento, che è pari al 2% annuo (ma decresce per le retribuzioni che superano i limiti indicati dalla legge).

La pensione calcolata con il sistema retributivo è composta da due quote. La quota A è quella che si determina in relazione all’anzianità contributiva che è stata maturata fino alla fine del 1992, tenendo conto della media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni lavorativi (si considerano gli ultimi dieci anni per i lavoratori autonomi); la quota B viene determinata in relazione all’anzianità contributiva maturata dal 1993 fino alla data di decorrenza della pensione, tenendo conto della retribuzione media degli ultimi dieci anni (quindici per i lavoratori autonomi). Le medie ovviamente vengono rivalutate in base agli indici Istat.

Esempio pratico per la determinazione delle Quote A e B della pensione

Per far comprendere meglio il calcolo della pensione retributiva possiamo fare un semplice esempio, facendo riferimento ad un lavoratore dipendente che lascia il mondo del lavoro nell’anno n. Supponiamo che negli ultimi 5 anni abbia ricevuto una retribuzione complessiva di 140.000 euro, a cui deve essere aggiunta una rivalutazione di 5.000 euro; per calcolare la retribuzione media settimanale bisogna quindi sommare 140.000+5.000 e dividere il risultato per il numero di settimane comprese nei cinque anni, ovvero 260. La retribuzione media settimanale (rms) ammonta quindi a 557,70 euro. Per calcolare la Quota A della pensione bisogna moltiplicare questo valore per il numero di settimane lavorate fino alla fine del 1992 e per l’aliquota di rendimento. Per calcolare la Quota B, invece, bisogna fare riferimento alla rms degli ultimo 10 anni di lavoro (520 settimane); il valore deve poi essere moltiplicato per il numero di settimane lavorate tra il primo gennaio del 1993 ed il giorno di pensionamento. La pensione sarà pari alla somma della Quota A e della Quota B.



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