Bonifico ristrutturazione: come si fa, quando, come e perché

bonifico ristrutturazioni

Le ultime Leggi di Bilancio hanno previsto una serie di agevolazioni a favore di chi affronta delle spese per eseguire determinati lavori per la casa. Tra queste misure rientra anche l’ormai celebre bonus ristrutturazioni: per poterne beneficiare è necessario pagare le spese sostenuto con il cosiddetto bonifico parlante. Scopriamo perché si deve ricorrere a questo sistema di pagamento e come si compila il bonifico ristrutturazione.

Quando si può richiedere un’agevolazione fiscale e chi può farlo

Se si vuole beneficiare delle agevolazioni fiscale previste, è necessario ricorrere al bonifico ristrutturazioni per effettuare i pagamenti relativi agli acquisti ed alle prestazioni professionali legate agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, risparmio energetico, interventi sismici, rifacimento facciate e così via.

Il bonus può essere richiesto dai proprietari dell’immobile su cui vengono eseguiti gli interventi, ma anche dai titolari di un altro diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione), dai locatori o comodatari, dai soci delle cooperative, dagli imprenditori individuali, dalle società semplici e dalle imprese familiari per i lavori che riguardano immobili che non rientrano tra i beni strumentali, da chi esegue in proprio i lavori (in questo caso il bonus riguarderà solo le spese sostenute per acquistare il materiale necessario).

Gli elementi fondamentali del bonifico ristrutturazione

Per poter essere definito parlate, il bonifico ristrutturazione deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali. Innanzi tutto bisogna inserire la giusta causale, indicando il riferimento normativo; questo significa che nello spazio riservato alla causale bisognerà scrivere una frase del tipo “bonifico per il pagamento dei lavori di ristrutturazione edilizia con detrazioni previste dall’articolo 16-bis DPR 917/1986”; per essere più precisi è possibile inserire anche i riferimenti della fattura in questione, scrivendo qualcosa tipo “pagamento della fattura numero xxx del xx/xx/xxxx”.

Nel bonifico devono essere indicati i dati del richiedente, ovvero il nome, il cognome ed il codice fiscale di chi vuole usufruire dell’agevolazione fiscale. Nel caso in cui la casa sia in comproprietà è necessario indicare i dati di tutti i titolari che possono beneficiare del bonus; nel caso in cui gli interventi riguardino invece le parti comuni di un condominio, sarà necessario indicare nel bonifico ristrutturazioni il codice fiscale del condominio stesso e dell’amministratore. Infine non possono mancare i dati relativi al beneficiario del pagamento: bisogna quindi inserire la partita IVA dell’impresa che esegue i lavori oppure il codice fiscale del suo titolare.

Come compilare il bonifico per ottenere il bonus

Il bonifico ristrutturazioni può essere compilato in banca compilando gli appositi moduli cartacei disponibili presso la propria banca o presso gli uffici postali, ma può anche essere ordinato online tramite i servizi di internet banking. Solitamente online viene data la possibilità di scegliere se effettuare un bonifico normale o un bonifico per agevolazioni fiscali: ad ogni modo, prima di effettuare il pagamento è necessario assicurarsi che siano presenti e che siano stati compilati tutti gli elementi fondamentali (dati del bonifico, dati del beneficiario, ordinante, causale con riferimento alla normativa e alla fattura, tipo di agevolazione richiesta, codice fiscale di chi intende beneficiare dell’agevolazione e codice fiscale o partita IVA del destinatario del pagamento.



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