Cosa significa iva esposta sull’auto? Spiegazione per l’acquisto

Spesso, quando si va ad acquistare un bene, può capitare di trovare scritto, sul cartellino del prezzo, diciture come “IVA compresa”, “IVA inclusa/esclusa” e avvertimenti simili. Più raramente, invece, ci si può imbattere nella scritta “IVA esposta”, soprattutto quando si va ad acquistare una macchina.

Ma che cosa vuol dire precisamente? Questo tipo d’indicazione, non essendo molto diffusa, spesso crea una grande confusione nell’acquirente, che non sa se deve aggiungere l’IVA o togliere l’IVA dal prezzo di vendita esposto. In realtà il significato di IVA esposta è molto più semplice di quanto si pensi: andiamo a scoprirlo insieme nei prossimi paragrafi.

Che cos’è l’IVA

Prima di immergerci nel fulcro del nostro discorso, andiamo a chiarire che cosa si intende con IVA: questa parola è un acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto, ed è una delle imposte più importanti che oggi vengono richieste al cittadino, sia italiano sia europeo.

Si tratta, in sostanza, di una tassazione che viene applicata ai beni e ai servizi, ed è caratterizzata da tre aliquote, in base al valore dei beni in questione:
– l’aliquota 22% è quella più comune, si applica sulla maggior parte degli acquisti e di beni considerati non di prima necessità;
– l’aliquota 10% e aliquota 4% riguardano quei beni che sono considerati di prima necessità, e che hanno una maggiore incidenza sul costo della vita, come per esempio gli alimenti o le utenze domestiche.

Cosa s’intende per IVA esposta

Quando si va a comprare un’automobile e, vicino al prezzo di vendita, si trova scritto IVA esposta, vuol dire semplicemente che il prezzo indicato è già comprensivo di IVA, e che quindi non bisogna aggiungere nessun’altra tassa particolare.

Inoltre, per chi è in possesso della partita IVA, questa indicazione sta anche a significare che, se sta acquistando un bene per la propria attività, gli sarà possibile scaricare l’importo dell’IVA esposta, ovvero farselo detrarre dalle tasse. Quindi, la dicitura specifica IVA esposta è stata scelta proprio in favore di commercianti, imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi, per rendere più chiaro quando possono scaricare dal prezzo di vendita.

Questo però non vuol dire che anche gli altri non possano fare acquisti: se un soggetto privato trova un’automobile usata da acquistare, e questa riporta vicino al prezzo la scritta IVA esposta, ovviamente non potrà scaricare l’importo, ma potrà comunque acquistare quella macchina e sarà così informato che il prezzo che legge già è compreso di tassazione.

Acquistare e vendere con l’IVA esposta

Facciamo un esempio pratico per capire meglio cosa vuol dire IVA esposta: il soggetto libero professionista, quindi dotato di partita IVA,  trova un’automobile usata del valore di 12.000 euro IVA esposta. Calcolando che la tassazione IVA, in questo caso, ammonta al 22%, vuol dire che la macchina in questione costa 9360 euro, e che i rimanenti 2640 euro sono relativi alla tassa.

Il termine esposta indica all’acquirente che il venditore può emettere fattura: sarà sua cura, quindi, indicare al momento dell’acquisto che si è titolari di partita Iva e farsi riportare sul documento quale sarà il costo dell’automobile e quale l’importo di IVA applicata. In questo modo, l’acquirente potrà intestare la macchina alla propria attività, e scaricare il costo dell’IVA, ovvero nel caso del nostro esempio i 2640 euro.

Anche dal punto di vista vendita, si può applicare l’IVA esposta solo nel caso si abbia un’attività di autosalone/concessionaria regolare, quindi gestita da soggetti che possano emettere fattura. I privati, non essendo in possesso di una partita IVA, non possono vendere a IVA esposta in quanto non in grado di emettere fattura.



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