Ti sei mai seduto a guardare una bolletta della luce o del gas e aver pensato: “Ma quanto pago? E perché ci sono dieci voci diverse? E chi è questo fornitore che non ho mai scelto?”
Non sei solo. Milioni di italiani si sono trovati catapultati nel mercato libero dell’energia senza sapere bene come, quando e perché. Dal 1° gennaio 2024, la tutela è finita. Il vecchio mercato tutelato, quello in cui l’ARERA decideva i prezzi per te, non esiste più per le famiglie.
Ora devi scegliere. E scegliere significa confrontare, leggere offerte, capire termini come “PUN”, “PSV”, “prezzo fisso”, “prezzo variabile”, “costo di commercializzazione”, “corrispettivo fisso annuo”. Un incubo burocratico, se non sai da dove partire.
Ma c’è una buona notizia: scegliere bene può farti risparmiare 200-400 euro all’anno. Non sono bruscolini. E non serve essere ingegneri energetici. Basta sapere dove guardare e cosa cercare.
In questa guida ti spiego:
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Come è finita nel mercato libero (anche se non te ne sei accorto)
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Come usare il Portale Offerte ARERA, lo strumento gratuito che ti salva
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Come distinguere un’offerta buona da una cattiva
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Come evitare le truffe (sì, esistono ancora)
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Quanto puoi davvero risparmiare
Preparati: nei prossimi 15 minuti diventerai più esperto del 90% degli italiani in materia di bollette.
La fine del mercato tutelato: cosa è cambiato veramente
Partiamo da un fatto: se non hai mai scelto un fornitore di luce o gas, dal 1° gennaio 2024 non sei più nel mercato tutelato.
Il governo ha deciso di chiudere il mercato tutelato per le famiglie (era già stato chiuso per le imprese nel 2021). L’obiettivo dichiarato: introdurre concorrenza e far scendere i prezzi. L’obiettivo raggiunto: molta confusione.
Lo scenario nel 2026
| Se avevi già scelto un fornitore nel mercato libero prima del 2024 | Cosa succede |
|---|---|
| Resti con quel fornitore | Nessun cambiamento. Puoi cambiare quando vuoi. |
| Se non avevi mai scelto e sei rimasto nel tutelato | Cosa succede |
|---|---|
| Sei passato automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG) | Le tariffe STG sono mediamente più alte del mercato libero. Devi cambiare. |
| Se eri già nel mercato libero con un’offerta scaduta | Cosa succede |
|---|---|
| Sei passato all’offerta “Placet” del tuo fornitore | La Placet è l’offerta di default, spesso poco conveniente. Puoi cambiare. |
In sintesi: a meno che tu non abbia un contratto attivo e conveniente firmato negli ultimi 2-3 anni, è probabile che tu stia pagando più del dovuto.
Il Portale Offerte ARERA: il tuo migliore amico
L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha creato un portale gratuito e neutrale per confrontare tutte le offerte del mercato libero. Si chiama Portale Offerte(portaleofferte.it). Non è un comparatore privato che guadagna sulle commissioni. È pubblico. E funziona.
Come usarlo in 4 passi (ci vogliono 5 minuti):
Passo 1: vai su portaleofferte.it
Passo 2: seleziona la tua tipologia di utenza:
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“Domestico” (la maggior parte delle famiglie)
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“Uso proprio” (se sei un professionista con partita IVA)
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“Condominio” (se sei amministratore)
Passo 3: inserisci i tuoi consumi annui stimati:
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Per l’elettricità: kWh/anno (lo trovi in bolletta, di solito tra 1.500 e 3.500 kWh per una famiglia media)
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Per il gas: Smc/anno (standard metri cubi, tra 800 e 1.500 Smc per una famiglia media)
Non hai una bolletta sottomano? Il portale usa valori medi standard: 2.200 kWh per l’elettricità, 1.200 Smc per il gas. Non saranno perfetti, ma ti daranno un ordine di grandezza.
Passo 4: il portale mostra tutte le offerte disponibili, ordinate per costo annuo stimato (dal più basso al più alto).
Cosa vedi nella tabella delle offerte
| Colonna | Cosa significa | A cosa prestare attenzione |
|---|---|---|
| Fornitore | Nome dell’azienda | Verifica che sia iscritto al Registro Venditori ARERA |
| Offerta | Nome commerciale | Spesso nomi accattivanti (“SuperGreen”, “CasaFelice”) – non farti ingannare |
| Costo annuo stimato | Quanto pagherai in un anno (tasse incluse) | È il numero più importante |
| Struttura | Prezzo fisso o variabile | Fisso: proteggi; Variabile: segui il mercato |
| Durata | 12, 24, 36 mesi | Se esce, i prezzi possono cambiare |
Attenzione: il costo annuo stimato è una stima. La bolletta reale dipenderà dai tuoi consumi effettivi. Ma è il miglior termometro che hai.
Prezzo fisso o variabile? E come evitare le trappole
Prezzo fisso vs prezzo variabile: la scelta cruciale
Nel 2026, questa è la decisione più importante che devi prendere.
| Caratteristica | Prezzo Fisso | Prezzo Variabile |
|---|---|---|
| Come funziona | Paghi lo stesso prezzo al kWh per tutta la durata del contratto (es. 0,28 €/kWh per 24 mesi) | Il prezzo segue l’andamento del mercato all’ingrosso (PUN per l’elettricità, PSV per il gas) |
| Vantaggi | Sai esattamente quanto pagherai. Protezione dagli shock | Se i prezzi di mercato scendono, paghi meno |
| Svantaggi | Se i prezzi di mercato scendono, non ne benefici (resti bloccato al prezzo più alto) | Se i prezzi salgono (guerre, crisi energetiche), la bolletta esplode |
| Consigliato per | Chi vuole certezza e ha un budget familiare stretto | Chi può permettersi il rischio e segue l’andamento dei prezzi |
Nel 2026, con un contesto geopolitico ancora incerto (conflitti, forniture energetiche), la maggior parte degli esperti consiglia il prezzo fisso a 12-24 mesi. La protezione dagli aumenti improvvisi vale il piccolo sovrapprezzo che potresti pagare se i prezzi scendessero.
I costi nascosti che non vedi a prima vista
Quando confronti le offerte, non guardare solo il prezzo al kWh. Ci sono altri costi che possono fare la differenza:
| Voce di costo | Cosa significa | Quanto incide |
|---|---|---|
| Costo di commercializzazione | Quanto paghi il fornitore per la gestione del contratto (fatturazione, assistenza, etc.) | Può variare da 0 a 120 €/anno. Se due offerte hanno lo stesso prezzo al kWh, vince quella con costo di commercializzazione più basso. |
| Corrispettivo fisso annuo | Una cifra fissa che paghi ogni anno, indipendentemente dai consumi | Da 0 a 60 €/anno. Attenzione: alcune offerte lo nascondono. |
| Spese di attivazione | Una tantum per iniziare il contratto | Di solito 0-30 €. Meglio evitare offerte con attivazione a pagamento. |
| Spese di uscita anticipate | Se recedi prima della scadenza, paghi una penale | Da 0 a 50 €. Scegli sempre offerte senza penali (o con penali basse). |
Regola d’oro: sul Portale Offerte ARERA, clicca su “Dettaglio offerta” e leggi tutte le voci. Ciò che non è scritto chiaramente è spesso una trappola.
Come evitare le truffe nel mercato libero
Purtroppo, il passaggio al mercato libero ha creato un’ecologia ideale per i venditori poco raccomandabili. Ecco le truffe più comuni e come difenderti.
Truffa 1: il contratto firmato al telefono o alla porta
“Buongiorno, sono del suo fornitore energetico, abbiamo un’offerta speciale per i clienti fedeli. Mi serve solo il suo codice POD (o PDR) per attivarla.”
Come difenderti: Non firmare mai nulla al telefono o al citofono. Non dare mai il tuo codice POD/PDR a nessuno che ti contatta. Il diritto di ripensamento per i contratti a distanza è di 14 giorni, ma è meglio non arrivare a quello.
Truffa 2: l’offerta troppo conveniente
“0,15 €/kWh per i primi 3 mesi!” Poi, dopo il periodo promozionale, il prezzo sale a 0,45 €/kWh.
Come difenderti: Leggi sempre il prezzo dopo il periodo promozionale. Sul Portale ARERA, le offerte sono mostrate con il prezzo medio sui 12 mesi, non solo sul periodo promo.
Truffa 3: il contratto “a tempo indeterminato” senza prezzo fisso
Firmi un contratto che sembra a prezzo fisso, ma in realtà è a prezzo variabile con clausole che permettono al fornitore di cambiare le condizioni quando vuole.
Come difenderti: Cerca esplicitamente la dicitura “prezzo fisso bloccato per X mesi”. Se non c’è, è variabile.
Verifica sempre: il fornitore è iscritto al Registro Venditori ARERA. Lo trovi sul sito ARERA. Se non è iscritto, è un venditore abusivo. Non firmare.
I principali fornitori e quanto puoi risparmiare
I fornitori più diffusi nel mercato libero 2026
Ecco una panoramica dei principali operatori, senza sponsorizzazioni. I prezzi cambiano continuamente, quindi usa sempre il Portale ARERA per l’offerta aggiornata.
Grandi gruppi (assistenza capillare, marchi noti):
| Fornitore | Caratteristiche | Prezzo indicativo (2026) |
|---|---|---|
| Enel Energia | Leader di mercato, assistenza in negozi fisici, app funzionante | Leggermente sopra la media |
| Eni Plenitude | Buon rapporto qualità/prezzo, servizio clienti reattivo | Media |
| A2A Energia | Forte al Nord, offerte combinate luce+gas interessanti | Media-bassa |
| Iren Energia | Presente in Emilia, Piemonte, Liguria. Prezzi competitivi | Bassa-media |
| Acea Energia | Forte al Centro (Lazio, Toscana, Umbria) | Media |
Operatori digitali (spesso più economici, ma solo online):
| Fornitore | Caratteristiche | Prezzo indicativo (2026) |
|---|---|---|
| Illumia | Costantemente tra i più economici nei confronti annuali. Solo online. | Bassa |
| Wekiwi | Offerta variabile indicizzata al mercato. App intuitiva. | Variabile (bassa se mercato calmo) |
| Octopus Energy | Ingresso recente in Italia. Modello trasparente, senza costi nascosti. | Bassa |
| NeN (Nexte Energy Network) | Offerta con rata fissa mensile basata sui consumi stimati. Nessuna conguaglio a fine anno. | Media |
Consiglio: se sei pratico di internet e non hai bisogno di assistenza fisica, gli operatori digitali possono farti risparmiare 50-100 €/anno. Se preferisci avere un negozio dove andare a parlare con un umano, i grandi gruppi vanno bene, ma paghi qualcosa in più per questo servizio.
Quanto puoi davvero risparmiare?
Facciamo due conti concreti per una famiglia media con:
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Consumo elettricità: 2.200 kWh/anno
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Consumo gas: 1.100 Smc/anno
| Scenario | Costo annuo luce | Costo annuo gas | Totale annuo |
|---|---|---|---|
| Peggior offerta del mercato (più cara) | ~1.000 € | ~1.200 € | ~2.200 € |
| Offerta media (non confrontata) | ~750 € | ~900 € | ~1.650 € |
| Miglior offerta (confronto ARERA) | ~600 € | ~700 € | ~1.300 € |
Risparmio potenziale annuo: da 350 a 900 €/anno.
Non è poco. Sono soldi che puoi spendere in vacanze, ristoranti, o semplicemente mettere da parte.
Esempio pratico: come passare da un’offerta scadente a una buona
Situazione di partenza: Mario, pensionato, non ha mai cambiato fornitore. Dopo la fine del tutelato è finito nel Servizio a Tutele Graduali (STG). Paga 0,35 €/kWh e 1,40 €/Smc. Spesa annua: 2.200 kWh x 0,35 = 770 € luce; 1.100 Smc x 1,40 = 1.540 € gas. Totale: 2.310 €/anno.
Mario scopre il Portale ARERA. Trova un’offerta a prezzo fisso 24 mesi: 0,27 €/kWh e 0,95 €/Smc. Nuova spesa annua: 2.200 x 0,27 = 594 € luce; 1.100 x 0,95 = 1.045 € gas. Totale: 1.639 €/anno.
Risparmio: 671 € all’anno. Con 15 minuti di confronto sul portale.
Come fare il cambio fornitore passo dopo passo
1. Confronta le offerte sul Portale ARERA. Scegli quella migliore per te (prezzo fisso, durata 12-24 mesi, zero spese di attivazione).
2. Clicca su “Attiva offerta” sul portale. Verrai reindirizzato al sito del fornitore.
3. Compila il modulo con i tuoi dati:
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Codice fiscale
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Indirizzo di fornitura
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Codice POD (per la luce, lo trovi in bolletta, inizia con “IT” e ha 14 caratteri)
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Codice PDR (per il gas, inizia con “IT” e ha 14 caratteri)
4. Allega una bolletta recente (scansionata o foto). Serve al fornitore per verificare i tuoi dati.
5. Firma digitalmente (con SPID, CIE o firma grafometrica). Nessuna carta, niente raccomandate.
6. Aspetta il cambio fornitore: ~30-60 giorni per la luce, ~30 giorni per il gas. Durante l’attesa, continui a ricevere le bollette dal vecchio fornitore. Quando il cambio è effettivo, riceverai una bolletta di chiusura dal vecchio e una di apertura dal nuovo.
Costo del cambio: zero. Il cambio fornitore è gratuito per legge. Non paghi niente.
FAQ sul mercato libero energia 2026
1. Cambiare fornitore costa qualcosa?
No. Il cambio fornitore è gratuito per legge. Nessuno può chiederti soldi per attivare il passaggio. Se qualcuno ti chiede soldi, è una truffa.
2. Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore?
Per l’elettricità: da 30 a 60 giorni dalla firma del contratto. Per il gas: circa 30 giorni. La continuità della fornitura è sempre garantita: non resterai mai senza corrente o gas durante il cambio.
3. Cosa succede se il mio nuovo fornitore fallisce?
L’ARERA attiva automaticamente un fornitore di ultima istanza che subentra nella fornitura. Non resterai mai senza energia. Poi potrai scegliere un altro fornitore.
4. Posso avere un unico fornitore per luce e gas?
Sì, molti fornitori offrono offerte combinate luce+gas. Spesso hanno sconti rispetto ai contratti separati. Verifica sul Portale ARERA se l’offerta combinata è più conveniente.
5. Come leggo la mia bolletta per capire i consumi?
Cerca la voce “consumi annui” o “storico consumi”. Di solito è nella seconda o terza pagina. Troverai i kWh per l’elettricità e gli Smc per il gas. Se non li trovi, chiama il servizio clienti del tuo fornitore e chiedi “qual è il mio consumo annuo negli ultimi 12 mesi?”.
6. Posso recedere da un contratto prima della scadenza?
Sì, ma se hai un prezzo fisso bloccato, il fornitore può chiederti una penale di uscita anticipata (di solito 20-50 €). Alcuni fornitori non la chiedono. Verifica nelle condizioni generali di contratto.
7. Il mercato tutelato esiste ancora per qualcuno?
Solo per i clienti vulnerabili: over 75, disabili, percettori di bonus sociale, residenti in zone non coperte da fibra o in comuni colpiti da calamità. Se rientri in queste categorie, puoi chiedere di rimanere nel tutelato. Per tutti gli altri, no.
8. Vale la pena cambiare fornitore ogni anno?
Sì. Le offerte migliori sono quelle di “acquisizione” per nuovi clienti. Dopo 12-24 mesi, il prezzo può aumentare. Molti risparmiatori seriali cambiano fornitore ogni anno, proprio come si fa con l’assicurazione della macchina. Il costo di cambio è zero, la fatica è poca (15 minuti). Ne vale la pena.
Conclusione
Scegliere il fornitore di energia nel mercato libero non è complicato. È solo noioso. Ma la noia, in questo caso, paga.
Con 15 minuti di confronto sul Portale Offerte ARERA, una famiglia media può risparmiare 200-400 euro all’anno. Se prendi l’abitudine di confrontare ogni 12-18 mesi, quei risparmi diventano un’abitudine.
Lo strumento ce l’hai: è gratuito, neutrale, pubblico. Non ci sono scuse.
Non aspettare che il tuo fornitore ti regali un’offerta migliore. Non succederà. I fornitori guadagnano sulla tua inerzia. Più stai fermo, più paghi.
Dedica un quarto d’ora, oggi. Entra su portaleofferte.it, inserisci i tuoi consumi, confronta le offerte. E se trovi una che ti fa risparmiare, attivala. Il cambio è gratuito, indolore e lo fai comodamente dal divano.
La bolletta più cara non è quella con il prezzo alto. È quella che non hai mai controllato.
Luce e gas: servizi essenziali. Il risparmio, no. Ma se puoi scegliere, perché pagare di più?
