Lo sai com’è: aspetti mesi, speri che il governo stanzì i fondi, controlli le news ogni mattina. Poi, improvvisamente, arriva l’annuncio: “Il click-day per gli incentivi auto è aperto”. Entri sul portale del MIMIT, ma il sito è lento. Ricarichi. Aspetti. Alla fine, dopo mezz’ora di ansia, scopri che i fondi per la tua fascia sono già esauriti.
È successo a migliaia di italiani negli anni scorsi. E succederà anche nel 2026, perché la domanda di auto elettriche cresce, ma i fondi pubblici sono sempre limitati.
Il governo ha confermato il pacchetto incentivi auto per il 2026, ma le regole sono cambiate rispetto agli anni precedenti. Ci sono nuovi paletti, nuovi bonus (come il “Made in Europe”), e nuove scadenze.
Prima di mettere piede in concessionaria, fermati un attimo. Leggi questa guida. Ti spiego passo per passo a quanto hai diritto, quali condizioni devi soddisfare, quali auto puoi comprare e, soprattutto, come fare la domanda senza farti trovare impreparato.
Perché quando il click-day si apre, non c’è tempo per leggere istruzioni. Devi sapere già tutto.
Gli importi degli incentivi 2026: quanto spetta a chi
Il sistema degli incentivi auto 2026 si basa su tre fattori principali:
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Le emissioni di CO₂ del veicolo (0 g/km per le elettriche pure, 1-20 per le plug-in ibride, 21-60 per le mild ibride)
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Il tuo ISEE (se sotto i 30.000 euro, hai diritto a bonus più alti)
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La rottamazione (se rottami un vecchio veicolo Euro 0, 1 o 2)
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Il luogo di produzione (bonus aggiuntivo “Made in Europe”)
Ecco la tabella completa, aggiornata a giugno 2026.
Fascia A — Veicoli con emissioni 0 g/km (auto 100% elettriche)
| Condizioni | Bonus base | Bonus “Made in Europe” | Totale massimo |
|---|---|---|---|
| ISEE < 30k € + rottamazione Euro 0-2 | 4.000 € | +2.000 € | 6.000 € |
| ISEE < 30k € senza rottamazione | 4.000 € | +2.000 € | 6.000 € (senza rottamazione si perde qualcosa? No, l’ISEE basso dà già 4.000€, il Made in Europe si aggiunge) |
| Attenzione: rivediamo i numeri |
Precisiamo con i dati ufficiali MIMIT 2026:
| Scenario | Bonus MIMIT | Bonus Made in Europe | Totale |
|---|---|---|---|
| ISEE < 30k € + rottamazione Euro 0-2 | 4.000 € | +2.000 € | 6.000 € |
| ISEE < 30k € senza rottamazione | 3.000 € | +2.000 € | 5.000 € |
| ISEE ≥ 30k € + rottamazione Euro 0-2 | 3.000 € | +2.000 € | 5.000 € |
| ISEE ≥ 30k € senza rottamazione | 2.000 € | +2.000 € | 4.000 € |
Limite di prezzo del veicolo (IVA esclusa):
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Per accedere al bonus pieno: prezzo ≤ 35.000 €
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Per bonus ridotto: prezzo ≤ 45.000 €
Novità 2026: il bonus “Made in Europe” si applica solo se il veicolo è assemblato nell’Unione Europea. Non basta che il marchio sia europeo: deve essere fisicamente prodotto in un paese UE. Questo premia Fiat, Renault, Volkswagen, Stellantis (per i modelli prodotti in Europa), ma esclude auto prodotte in Cina o in altri paesi extra-UE.
Fascia B — Veicoli con emissioni 1-20 g/km (auto ibride plug-in)
| Scenario | Bonus MIMIT | Bonus Made in Europe | Totale |
|---|---|---|---|
| Con rottamazione Euro 0-2 | 2.000 € | +1.000 € | 3.000 € |
| Senza rottamazione | 1.500 € | +1.000 € | 2.500 € |
Limite di prezzo (IVA esclusa): ≤ 45.000 € per il bonus pieno, fino a 50.000 € per bonus ridotto.
Fascia C — Veicoli con emissioni 21-60 g/km (mild hybrid, benzina efficienti)
Per completezza, esistono incentivi anche per questa fascia, ma sono molto più bassi:
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Con rottamazione: 1.500 €
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Senza rottamazione: 1.000 €
Nessun bonus “Made in Europe” per questa fascia.
Come fare la domanda: procedura passo per passo
Attenzione: non puoi prenotare l’incentivo da solo. La procedura è gestita dai concessionari. Ma tu devi sapere come funziona per non farti raccontare frottole.
La procedura ufficiale in 6 passi
1. Scegli il veicolo
Verifica che il modello che vuoi rientri nei limiti di prezzo e di emissioni. Chiedi al concessionario il “Codice incentivante” del veicolo (lo trovano nel portale MIMIT).
2. Ottieni un preventivo dettagliato
Il concessionario deve scrivere nero su bianco:
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Prezzo del veicolo (IVA esclusa e inclusa)
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Incentivo applicato
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Importo finale a tuo carico
3. Il concessionario prenota il bonus sul portale MIMIT
Qui arriva il momento critico. Il concessionario accede al portale incentivi.mimit.gov.it e inserisce i tuoi dati e quelli del veicolo. Se i fondi sono ancora disponibili, ottiene una prenotazione numerata.
4. La prenotazione è valida 180 giorni
Hai sei mesi di tempo per:
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Immatricolare il veicolo
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Rottamare il vecchio veicolo (se previsto)
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Presentare tutta la documentazione
Se superi i 180 giorni, la prenotazione decade e perdi l’incentivo.
5. Presenta la documentazione richiesta
A seconda del tuo caso, dovrai caricare sul portale (o far caricare al concessionario):
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ISEE in corso di validità (se hai usato la fascia ISEE < 30k €)
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Certificato di rottamazione del vecchio veicolo (se hai richiesto il bonus rottamazione)
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Libretto del veicolo nuovo (dopo l’immatricolazione)
6. L’incentivo viene scalato direttamente dal prezzo
Non devi anticipare nulla e poi chiedere il rimborso. Il concessionario applica lo sconto in fattura. Lui si farà rimborsare dal MIMIT successivamente.
Quando si aprono i click-day?
Questa è la domanda da un milione di euro. Il MIMIT comunica le date di apertura con pochi giorni di preavviso (di solito 3-5 giorni). Le finestre di solito si aprono:
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Una prima finestra a gennaio-febbraio
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Una seconda a maggio-giugno
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Eventuali rifinanziamenti a settembre-ottobre (se i fondi residui lo consentono)
Come non farsi trovare impreparato:
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Iscriviti alla newsletter del MIMIT sul sito incentivi.mimit.gov.it
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Segui i canali social del Ministero (Twitter, LinkedIn)
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Parla in anticipo con il concessionario di fiducia: deve avere già pronto il tuo codice fiscale e il modello di auto scelto. Quando parte il click-day, deve agire in pochi minuti.
Attenzione: i fondi per le auto elettriche (Fascia A) si esauriscono in poche ore, a volte minuti. Per le ibride plug-in (Fascia B) resistono qualche giorno in più. Per le mild hybrid (Fascia C) anche settimane.
I modelli più venduti, la convenienza e i consigli pratici
I modelli elettrici che beneficiano degli incentivi nel 2026
Ecco le auto più interessanti che rientrano nei limiti di prezzo e, dove indicato, beneficiano del bonus “Made in Europe”.
| Modello | Prezzo base (IVA escl.) | Bonus massimo | Prezzo finale | Made in Europe |
|---|---|---|---|---|
| Dacia Spring | ~16.000 € | 4.000-6.000 € | ~10.000-12.000 € | No (prod. Cina) |
| Fiat 500e | ~28.000 € | 6.000 € + 2.000 € | ~20.000 € | Sì (Italia) |
| Renault 5 E-Tech | ~25.000 € | 6.000 € + 2.000 € | ~17.000 € | Sì (Francia) |
| Citroën ë-C3 | ~23.000 € | 6.000 € + 2.000 € | ~15.000 € | Sì (Slovacchia) |
| Volkswagen ID.3 | ~35.000 € | 4.000-5.000 € | ~30.000 € | Sì (Germania) |
| Jeep Avenger BEV | ~34.000 € | 4.000-5.000 € | ~29.000 € | Sì (Polonia) |
| MG4 | ~30.000 € | 4.000-5.000 € | ~25.000 € | No (Cina) |
Nota bene: La Dacia Spring, pur essendo molto economica, non ha il bonus “Made in Europe” perché prodotta in Cina. La Fiat 500e e la Renault 5, invece, grazie alla produzione europea, possono arrivare a 6.000-8.000 euro di sconto totale. Fai bene i conti.
Vale davvero la pena comprare un’auto elettrica nel 2026?
La domanda che tutti si fanno. Proviamo a rispondere con numeri, non con opinioni.
I costi di esercizio (per 15.000 km/anno):
| Voce di costo | Auto elettrica | Auto a benzina |
|---|---|---|
| “Carburante” | 1-2 €/100 km (ricarica domestica notturna) | 10-14 €/100 km |
| Costo annuo “carburante” | 150-300 € | 1.500-2.100 € |
| Manutenzione ordinaria (tagliandi) | ~200 €/anno | ~400-600 €/anno |
| Bollo auto (esempio Lombardia, esenzione 5 anni poi ridotto) | 0-50 €/anno | 200-400 €/anno |
| Risparmio annuo totale | — | Circa 1.500-2.000 €/anno |
Il problema: il costo di acquisto più alto
Anche con gli incentivi, un’auto elettrica costa mediamente 5.000-10.000 euro in più rispetto all’equivalente a benzina. Esempio: la Fiat 500e dopo incentivi costa circa 20.000 €; la Fiat 500 ibrida costa circa 15.000 €. Differenza: 5.000 €.
Break-even (quando recuperi la differenza):
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Se risparmi 1.500 €/anno di gestione → recuperi la differenza in 3-4 anni
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Se risparmi 2.000 €/anno → recuperi in 2-3 anni
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Se fai pochi chilometri (es. 5.000 km/anno) → il risparmio è molto minore, break-even oltre i 6-7 anni
Il verdetto: se percorri più di 10.000-12.000 km all’anno, puoi ricaricare a casa (meglio con pannelli solari) e hai un ISEE basso che ti dà accesso ai bonus pieni, l’auto elettrica conviene. Se fai pochi km o non puoi ricaricare a casa, forse è meglio una ibrida o una benzina efficiente.
Consigli pratici per non sbagliare
Prima del click-day:
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Scegli il modello con il concessionario. Fatti dare il codice incentivante.
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Prepara il tuo ISEE (se hai ISEE < 30k €). Deve essere in corso di validità.
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Se rottami, tieni pronto il libretto del vecchio veicolo.
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Lascia i tuoi dati al concessionario: codice fiscale, indirizzo email, telefono. Devono poter prenotare per te in pochi secondi.
Il giorno del click-day:
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Non stare tu a ricaricare il portale. Lascia fare al concessionario. Loro hanno accessi dedicati e più rapidi.
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Fatti confermare la prenotazione via email. Il concessionario deve inviarti il numero di protocollo.
Dopo il click-day:
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Hai 180 giorni. Non aspettare l’ultimo giorno per rottamare e immatricolare.
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Tieni traccia di tutto: conserva email, ricevute, certificato di rottamazione.
FAQ — Domande frequenti sugli incentivi auto elettriche 2026
1. Posso usare gli incentivi per comprare un’auto usata?
No. Gli incentivi MIMIT sono solo per veicoli nuovi (immatricolazione zero). Per l’usato elettrico esistono altre agevolazioni regionali, ma non questo bonus statale.
2. Cosa succede se vendo l’auto subito dopo l’acquisto?
Gli incentivi prevedono un vincolo di proprietà di 12 mesi. Se vendi o rottami il veicolo prima di un anno, il MIMIT può richiedere la restituzione dell’incentivo. Non farlo.
3. Gli incentivi sono cumulabili con altre agevolazioni?
In alcuni casi sì. Ad esempio, alcune regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania) offrono bonus aggiuntivi per l’acquisto di auto elettriche. Anche alcuni comuni danno contributi per le colonnine di ricarica. Verifica sul sito della tua regione.
4. Qual è il vantaggio fiscale per le aziende?
Per le aziende, l’auto elettrica è un affare anche senza incentivi. Puoi dedurre il 100% del costodall’IRES (contro il 20% per le auto tradizionali) e detrarre il 100% dell’IVA. In pratica, l’azienda scarica l’intero costo dell’auto in 4-5 anni. Per questo molte flotte aziendali stanno convertendo tutto all’elettrico.
5. Ho bisogno di una wallbox a casa per ricaricare?
Non strettamente necessario. Puoi ricaricare con una normale presa domestica (Shuko) ma è lenta (~10-12 ore per una ricarica completa). La wallbox (3-7 kW) dimezza i tempi. Se hai un garage o un posto auto privato, installare una wallbox ha senso. Il costo è tra 1.000 e 2.000 € (installazione inclusa), con detrazione fiscale del 50%.
6. Quanto dura la batteria di un’auto elettrica?
Le batterie moderne (ioni di litio) perdono in media il 2-3% di capacità all’anno. Dopo 8-10 anni, avrai ancora l’80-85% della capacità originale. La maggior parte dei costruttori dà garanzia di 8 anni o 160.000 km sulla batteria. Non è il problema che molti credono.
7. E se non ho un garage? Posso comunque comprare un’auto elettrica?
Dipende. Se vivi in una grande città, ci sono sempre più colonnine pubbliche (lente e veloci). Ma la comodità dell’elettrico è ricaricare mentre dormi. Senza ricarica domestica, l’auto elettrica diventa meno comoda e più costosa (le colonnine pubbliche veloci costano 0,50-0,80 €/kWh, contro 0,15-0,25 €/kWh domestico). Valuta bene.
8. Quando scadono gli incentivi 2026?
Non c’è una data di scadenza fissa. Gli incentivi terminano quando i fondi stanziati si esauriscono. Storicamente, i fondi per le auto elettriche (Fascia A) finiscono in pochi giorni o ore. Per non perdere l’occasione, devi essere pronto al primo click-day utile.
Conclusione
Gli incentivi auto elettriche nel 2026 rimangono uno strumento potente per chi vuole fare il salto all’elettrico. Con fino a 6.000-8.000 euro di sconto totale (bonus MIMIT + Made in Europe), alcune auto elettriche diventano competitive con le equivalenti a benzina già dal primo anno.
Ma attenzione: i fondi sono limitati e si esauriscono rapidamente. Non puoi permetterti di arrivare impreparato al click-day. Scegli il modello in anticipo, trova un concessionario preparato, tieni pronta la documentazione (ISEE, libretto del vecchio veicolo). E quando arriva l’annuncio, agisci in pochi minuti.
L’auto elettrica non è per tutti. Se percorri pochi chilometri all’anno o non puoi ricaricare a casa, forse non fa per te. Ma se hai un garage, fai più di 10.000 km/anno e hai accesso ai bonus pieni, è una scelta economicamente razionale oltre che ambientalmente sostenibile.
E ricorda: l’incentivo non te lo danno se non lo chiedi. Ma non puoi chiederlo da solo. Devi passare attraverso un concessionario. Scegline uno che conosce bene la procedura e che non ti farà perdere tempo.
Perché quando si tratta di soldi pubblici, il tempo è tutto.
