Controllare assegno: ecco cosa occorre sapere per riscuoterlo

controllare assegno

Quando si riceve un assegno, nella nostra mente spesso scattano dei dubbi. Sarà scoperto? È stato rubato o è stato bloccato? Ci sono tutti gli elementi per poterlo presentare per l’incasso? Per dare una risposta a queste domande è innanzi tutto necessario sapere come controllare un assegno. Vediamo cosa non deve mai mancare sul titolo di credito per poterlo riscuotere.

Come controllare un assegno: dubbi su copertura e regolarità

Gli assegni non sono tutti uguali, infatti ne esistono due tipologie:

    • l’assegno bancario, che è quello che viene emesso direttamente dal pagatore, che lo compila e lo consegna al beneficiario;
    • l’assegno circolare, che invece viene rilasciato dalla banca su richiesta del pagatore. L’assegno circolare non può essere scoperto, perché se il pagatore non ha sul conto o non versa una somma pari a quella riportata sull’assegno, il titolo di credito non viene emesso.

Già da queste definizioni si può capire che l’assegno circolare (a meno che non sia falso…) è sicuro al 100%, mentre quando si riceve un assegno bancario non si può avere la certezza che sia coperto, quindi tutto si basa sulla fiducia tra le parti.

Per controllare n assegno e verificare che non sia irregolare è possibile collegarsi al sito del SIA e controllare se nell’elenco della Centrale d’Allarme Interbancaria quel titolo non risulti bloccato o non autorizzato perché perso, rubato o per altri motivi. Per fare questa verifica bisogna inserire il numero dell’assegno, ed il numero CAB riportato sull’assegno stesso. Ovviamente questo passaggio ci permette di scoprire se l’assegno è bloccato o meno, ma per quanto riguarda gli assegni bancari non può darci informazioni sulla sua effettiva copertura (per quelli circolari, come detto, questo pericolo non esiste).

Gli elementi fondamentali

Infine, prima di poterlo presentare in banca per riscuoterlo, è necessario controllare l’assegno per verificare che sia stato compilato in modo corretto e completo. In un assegno bancario non devono mai mancare:

    • la denominazione di assegno bancario;
    • l’ordine di pagamento di una somma;
    • l’importo
    • la banca di emissione;
    • il luogo e la data di emissione (attenzione agli assegni post-datati!);
    • la firma dell’emittente.

L’incasso

Dopo aver fatto tutte le verifiche del caso è possibile pensare all’incasso. Per un assegno bancario è necessario recarsi presso la propria banca o presso una filiale della banca che ha emesso il titolo; chi non ha un conto corrente deve per forza andare presso la banca emittente. Se l’assegno è trasferibile può anche essere girato ad un’altra persona. Ci si deve presentare per l’incasso entro determinate scadenze temporali.

Gli assegni emessi su piazza devono essere riscossi entro 8 giorni dall’emissione, mentre per quelli fuori piazza si hanno a disposizione quindici giorni. Oltre questi termini l’assegno continua ad essere valido, ma l’emittente ha la possibilità di revocarlo. La procedura di incasso di un assegno circolare è molto semplice: si va presso una filiale della banca emittente, si presenta il titolo di credito, ci si fa riconoscere e poi si richiede il pagamento in contanti o con accredito su conto corrente.



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