Come funziona Edilnet? Cosa succede davvero quando invii una richiesta

La formula “compila e ricevi preventivi” è vera, ma non ti spiega chi vede i tuoi dati, quando scatta il contatto e perché a volte nella pratica nelle prime ore non arriva nulla.

Il dietro le quinte si capisce solo con due lenti: l’utente che vuole offerte confrontabili di professionisti e ditte senza essere sommerso, e l’azienda che decide se sbloccare il contatto.

Sapere cosa succede “dietro” l’infrastruttura di un portale come Edilnet.it aiuta a capire come gestire le richieste e come scrivere richieste più lavorabili.

Utente privato: dal form al preventivo

Partiamo dal form: nel quale si sceglie la categoria di servizio/lavoro, la località e si fornisce descrizione della richiesta. Se hai foto o misure, allegarle aiuta a chiarire accessi, vincoli e “stato di partenza”.

L’opzione che incide davvero, però, è quante risposte vuoi: da minimo 1 a massimo 4 preventivi (come riportano le FAQ di Edilnet.it). È una leva semplice perché regola la pressione commerciale: uno è un contatto mirato, tre o quattro danno una misura ampia del mercato di riferimento.

Segue la verifica dei dati, che spiega l’origine delle richieste sospese. Se mancano dati essenziali o il recapito non è valido, la richiesta non è inoltrata e può restare in sospeso 24-48 ore, per poi essere eliminata se non verificabile. Il silenzio, quindi, può dipendere da un filtro antirumore, non tanto dal disinteresse.

Quando la richiesta passa, i contatti non diventano pubblici: sono gestiti nel rispetto della privacy e visibili solo alle aziende o ai professionisti che decidono di farti un’offerta. E se ti serve un secondo giro puoi ripubblicare più avanti.

Nella pratica spesso arriva prima una chiamata per chiarire o fissare un sopralluogo, poi il preventivo strutturato. A quel punto confronti voci, esclusioni, tempi e gestione degli extra: è a questo punto che le offerte diventano comparabili.

Azienda partner: come arrivano le richieste e cosa significa accettarle

Per un’impresa o per un professionista partner le richieste arrivano come segnalazioni legate a categoria professionale e area geografica, con descrizione visibile prima del contatto.

Il modello è pay per contatto: puoi leggere la richiesta, ma per ottenere nome, telefono ed e-mail devi cliccare su “visualizza i dati del richiedente”, e in quel momento i crediti vengono scalati. Da qui due blocchi comuni:

  • se la richiesta ha già raggiunto il numero massimo di offerte/contatti acquistati non si sbloccano più i dati;
  • se non hai credito sufficiente non puoi visualizzare il contatto anche se sei interessato, come riportato dal sito Edilnet.it.

Chi ha una buona pianificazione del lavoro controlla la data, la distanza e se ha slot in agenda: comprare un contatto “tanto per” è un costo.

Nota Bene: il contrassegno “identità verificata” delle aziende è collegato all’acquisto crediti via bonifico e al confronto tra dati bancari e dati inseriti in registrazione.

Cosa funziona bene e cosa richiede attenzione?

Il punto forte, da recensore e utilizzatore, è il limite “anti-spam”: pochi contatti e un tetto di offerte rendono il flusso delle offerte più gestibile. Con una richiesta identica per tutti e con foto o piantine allegate, diminuiscono le stime “a sensazione” e il confronto migliora.

Lato azienda, la pulizia sulle richieste non verificabili taglia rumore prima che perdita di tempo dietro utenti fantasma.

Il rovescio della medaglia è che il contatto non è una garanzia: nessuna piattaforma online può promettere l’esito della trattativa o la qualità finale del lavoro.

Ecco perché la prudenza non deve mai mancare: accordi scritti, preventivo dettagliato a voci, verifiche su documenti e cautela sugli anticipi. In generale il sito mette in contatto, ma non entra nel merito di pagamenti e trattative.

6 consigli per ricevere preventivi comparabili

Il consiglio per ricevere offerte su misura e realmente comparabili è seguire una procedura semplice ma efficace:

  1. Compila una richiesta con misure, foto e contesto (accessi, vincoli).
  2. Specifica materiali o standard minimi, se già decisi.
  3. Chiedi sopralluogo quando serve e indica finestre orarie.
  4. Fai a tutti le stesse 2/3 domande: tempi, garanzie, esclusioni.
  5. Chiedi preventivo “a voci” (materiali, manodopera, extra).
  6. Confronta totale ed esclusioni, non solo il prezzo.

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