Polizze obbligatorie per i dipendenti pubblici: la riforma cambia la gestione del rischio nella PA

La Legge 1/2026 introduce lobbligo assicurativo per chi gestisce risorse pubbliche. Assigeco tra i primi operatori a offrire soluzioni già conformi al nuovo quadro normativo

La responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici entra in una nuova fase. Con l’entrata in vigore della Legge 1 del 7 gennaio 2026, il legislatore ha introdotto un sistema più strutturato di tutela patrimoniale per dirigenti e funzionari coinvolti nella gestione di risorse pubbliche, stabilendo tra l’altro l’obbligo di una copertura assicurativa personale contro i danni causati all’amministrazione per colpa grave.

Si tratta di un passaggio destinato a incidere profondamente sull’organizzazione della pubblica amministrazione e sul rapporto tra responsabilità individuale e gestione dei fondi pubblici. Il provvedimento riguarda infatti una platea ampia: dirigenti e funzionari di enti locali, amministrazioni centrali, aziende sanitarie pubbliche, responsabili del procedimento amministrativo e professionisti coinvolti in progetti finanziati con risorse pubbliche, inclusi quelli collegati al PNRR e al Piano Nazionale Complementare.

L’obiettivo della riforma è duplice. Da un lato chiarire i confini della responsabilità amministrativa, offrendo una definizione più precisa della colpa grave; dall’altro rafforzare la tutela patrimoniale dello Stato e degli enti pubblici, introducendo un sistema preventivo di copertura assicurativa.

Il nuovo assetto normativo prevede infatti che il funzionario pubblico possa essere chiamato a rispondere su due piani distinti. Da una parte resta la responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei Conti per eventuali danni erariali; dall’altra si configura la responsabilità civile davanti al giudice ordinario in caso di azioni di rivalsa dell’ente. Un doppio livello che rende la gestione del rischio personale più complessa rispetto al passato.

In questo contesto il mercato assicurativo si sta rapidamente adeguando. Tra i primi operatori a muoversi c’è Assigeco, intermediario assicurativo indipendente attivo da oltre quarant’anni nel ramo danni, che ha già avviato la distribuzione di polizze progettate per essere pienamente conformi alla nuova normativa. Le soluzioni sono accessibili tramite la piattaforma digitale assaperlo.com, sviluppata per offrire servizi assicurativi e informativi in modalità retail.

La tempestività dell’offerta risponde a una necessità concreta: la legge stabilisce infatti che la polizza debba essere stipulata prima dell’assunzione dell’incarico con responsabilità amministrativa. Inoltre gli enti pubblici sono tenuti a verificare l’esistenza e l’adeguatezza delle coperture assicurative dei propri funzionari, aggiornando procedure interne e sistemi di controllo.

Per i dipendenti pubblici ciò implica una nuova consapevolezza professionale. Diventa fondamentale valutare attentamente il livello di esposizione patrimoniale, mantenere documentazione precisa delle decisioni amministrative e verificare periodicamente l’adeguatezza della copertura assicurativa rispetto alle mansioni svolte.

Particolare attenzione riguarda il settore sanitario, dove dirigenti e medici con responsabilità amministrative devono integrare la tradizionale copertura professionale con quella specifica per il danno erariale. La complessità del quadro normativo richiede competenze tecniche, formazione continua e coordinamento tra polizze individuali e coperture delle strutture sanitarie.

Assigeco ha costruito la propria crescita proprio sulla specializzazione nelle coperture professionali. Fondata nel 1977, la società si è progressivamente affermata come uno dei principali intermediari assicurativi indipendenti italiani, anche grazie al ruolo di Coverholder dei Lloyd’s, riconoscimento che ne testimonia la vocazione internazionale.

Oggi oltre centomila clienti si affidano all’azienda per la gestione dei rischi professionali. La strategia punta sempre più sull’integrazione tra consulenza assicurativa, tecnologia digitale e servizi informativi, con l’obiettivo di semplificare l’accesso alle coperture e aumentare la consapevolezza dei rischi.

La riforma del 2026 rappresenta dunque non solo un obbligo normativo, ma un cambio culturale per la pubblica amministrazione. La diffusione di strumenti assicurativi specifici potrebbe contribuire a una maggiore serenità operativa dei funzionari pubblici e a una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, favorendo al contempo una maggiore accountability delle decisioni amministrative.

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